Testimonial.


/images/files/FRANCESCA CALIARI
Nell’approcciare l’offerta di strumenti di comunicazione messa a disposizione dalla rete, dalle diverse tipologie di siti web alla dimensione social, capita di provare una sensazione di reale disorientamento. Come affrontare un territorio così vasto, anzi in continua espansione, dove nessuna possibilità sembra preclusa? La possibilità di portare la voce e i messaggi dell’azienda in uno spazio sempre aperto, accessibile a tutti e frequentato in qualsiasi momento, crea grandi aspettative di visibilità. L’importante è non farsi prendere dalla fretta di esserci. Essere presenti sulla rete e nei social è oramai ed evidentemente necessario, ma esserci da protagonisti è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.
Sulla rete ci si può stare in vari modi e per diverse ragioni, semplicemente per comunicare (e già questo non è semplice!), per sviluppare una rete sempre più estesa ed efficace di relazioni, per sviluppare direttamente la propria attività e il proprio business.
Obiettivi fondamentali in ragione dei quali andrebbero esclusi sia il fai da te che la scelta di un consulente affidata solo alla conoscenza diretta o al confronto di un preventivo.
Nel ripensare la nostra presenza sul web ci siamo convinti che scegliere e affidarsi ad una guida esperta rappresenti la scelta che maggiormente ripaga.
Il disorientamento, di cui dicevo all’inizio, si supera con un partner specializzato ed esperto a cui conferire la propria fiducia. Non una concessione a occhi chiusi, al contrario definita sulla base di un colloquio approfondito, di una interazione cliente/agenzia che porti alla definizione di obiettivi condivisi. Questa impostazione permette di ottenere quel rigore strategico che oggi è necessario anche nel web, e una gestione attenta ed efficace di tutti i contenuti che danno consistenza e qualità al proprio essere sul web.
Francesca Caliari, Responsabile commerciale VeronaLab
MARCO OMBONI 100x100
“We love your brand”: accidenti, una promessa forte!
Clab ama il mio brand? Mi basta sapere che lo sta trattando molto bene, riservandogli ogni giorno la giusta attenzione, dal 2006. Però è vero che il rapporto con un’agenzia è buono quando si basa sulla condivisione di un efficace metodo di lavoro e su di una chiara comunicazione professionale, ma diventa ottimo quando si crea un buon rapporto personale.
Sì, stiamo parlando di relazioni, anzi, di sentimenti: ma se passiamo lavorando quasi un terzo della nostra vita, vale veramente la pena lasciarli fuori in nome del “business is business”?
Marco Omboni, Marketing Manager Isap Packaging
Andrea Filippi
Siamo abituati a pensare che solo le grandi aziende business to consumer, che lavorano quindi con gli utenti finali, siano attente alla propria brand identity.
In realtà io credo che oggi non sia più così. Ci sono nuove generazioni di manager che hanno capito quanto sia importante anche nel settore business to business, quindi chi ha come cliente un'azienda, costruire la propria identità di marca facendo in modo che questa sia coerente col proprio sistema di valori.
La leadership nei mercati internazionali si conquista non solo attraverso il prodotto o il servizio ma anche attraverso una strategia di comunicazione completa che si sviluppa nel tempo.
Per realizzare ciò è fondamentale scegliere un partner, un'agenzia che abbia la cultura, la specializzazione e l'esperienza per tradurre le scelte di marketing e commerciali in strumenti di comunicazione efficaci: che creino relazione, favoriscano l'interazione, che aumentino la riconoscibilità di marca, che sfruttino le nuove tecnologie.
Comas ha scelto Clab proprio per questo: affiancarci in un percorso di comunicazione strutturato secondo una logica cross mediale.
In sintesi, riuscire a trasmettere la propria forza, i propri valori e la propria specializzazione nel mondo attraverso i media classici e i new media.
Andrea Filippi, Responsabile Marketing e comunicazione Comas
Giacomo Tomezzoli 100x100
La coerenza è un valore primario nella storia di ogni azienda. E’ il giudizio di sintesi con cui ogni cliente o consumatore giudica, in maniera positiva, il suo operare.
Un percorso fatto di piccole azioni, guidate da quella che definisco “corporate citizenship”, ovvero il senso di appartenenza alle leggi scritte e a quelle implicite della vision aziendale.
Ogni azione, all’interno di questo schema smette di essere semplicemente “tattica”, restando necessariamente ancorata a un disegno strategico persistente e mai secondario.
Le professionalità che un’agenzia di comunicazione mette in campo devono essere complementari al disegno strategico dei propri clienti.
Oggi più che mai, in ottica multicanale e multimediale, ma sopratutto in un contesto di diffusa “democrazia mediatica”, gli aspetti intangibili dell’operato di una azienda non possono rimanere secondari.
Clab interpreta molto bene questo criterio, cogliendone il valore che nasce unicamente da un rapporto guidato da spiccate doti di analisi, risultato di anni di esperienza e professionalità.
Giacomo Tomezzoli, Marketing Communications Manager Selecta S.p.A.